giovedì
Madone 2395m s/m
venerdì
Stralugano 2008
Il giorno prima sono andato sino a Milano per aquistare il mio nuovo Forerunner 205...veramente uno strumento Utilissimo per correre...
Si è sempre informati su tutto, velocità, distanza, altitudine...
E ai piedi le mie "Assics Gel Kayano 14"...regalo di mio fratello per il mio compleanno...
...sembro quasi uno di quelli veri adesso...
lunedì
Adula (Rheinwaldhorn), 3402 m s/m
martedì
Pizzo Campo Tencia 3071 m s/m
Oltre a tantissime belle cime presenti in ticino non si devono dimenticare quelle più alte, ossia quelle che passano i 3'000 metri di quota...ne abbiamo ben 41 interamente sul nostro territorio, 42 se si calcola il Pizzo Tenca che non è marcato sulla CNS, e 43 calcolando anche il Pizzo Centrale, alto 2999,20 metri...un tremila non più tremila si potrebbe chiamare, visto che negli anni passati superava tale quota, ma che con un franamento della vetta è sceso sotto la misura...La cosa che più mi affascina di queste vette è il suo ambiente...così selvaggio, così l'opposto della nostra quotidianità...nessun rumore...mi sento felice quando provo queste sensazioni...e un pò triste per chi le rifiuta...
Questa foto senza nessun dubbio è la più bella che mi sia capitato di scattare da quando vado in montagna...Una fortuna così credo non mi ricapiterà mai più...
Lo Stambecco credo sia l'abitante delle nostre montagne più bello ed elegante...

Si incomincia a scorgere la vetta e il Ghiacciaio Grande di Croslina
domenica
Pizzo d’Eus 1728 m s/m

Bellissima vetta nel cuore della Val Verzasca...
Tutte le montagne del Ticino hanno il suo fascino, ma quelle della Verzasca hanno quel qualcosa in più...non saprei definire cosa, forse l'insieme, le sue valli strette e lunge, i suoi pascoli in quota di una ripidezza incredibile...a pensare che molti decenni fa portavano le bestie a pascolare...
Tutti i suoi caratteristici paesini restati quasi immutati...e mi piace pensare che non sia solo per l'occhio viziato del turista della domenica, ma più per una sorta di salvaguardia delle nostre ricchezze...
con un pò di fantasia e un tronchetto, che ha quasi le sembianze di una lucertola, la cornice perfetta per il Ponione Rosso è fatta...
Cadute in Montagna...
Premetto che quando mi avvicino ad una montagna il mio scopo non è quello di cercare la prestazione estrema o i miei limiti, ma ciò non toglie che a volte nel compiere un'ascensione ci si può trovare in situazioni più o meno pericolose.
E comunque bisogna mettere in conto che, se si vuole fare dell'escursionismo il proprio hobby, qualche infortunio può capitare...sempre sperando di procurarsi al massimo qualche sbucciatura.
A me ne sono capitati due e sono i seguenti...
Il primo, in una giornata di metà dicembre ho deciso di salire sul pizzo d'Eus...ma avrei dovuto fare i conti con il freddo che ha ghiacciato tutti i vari ruscelli che tagliano i sentieri, infatti dopo circa 20 minuti il sentiero davanti a me era completamente ghiacciato per circa 10 metri, allora ho deciso di aggirare la lastra dal basso lasciando il sentiero poco prima per poi risalire, ma è proprio durante la risalita su di una scarpata che un ramo al quale mi ero aggrappato ha ceduto facendomi scivolare tra la roccia e il ghiaccio...una caduta non lunghissima, ma in quei momenti mi è sembrata interminabile...
Stà di fatto che la mia caduta al massimo sarebbe potuta proseguire sino al fondo valle...e proprio in quel punto la natura aveva creato un "bel" pozzo d'acqua...forse l'aggettivo bello sarebbe più azzeccato ad una calda domenica estiva...ma siamo in pieno inverno...e tutto attorno a me è ghiacciato!!! Queste sono le uniche cose che sono riescito a pensare prima di sentire il mio corpo che si immergeva completamente in quello specchio d'acqua...che sensazione...il respiro sembra fermarsi...asieme alle braccia, e l'unica cosa che ho pensato è stato solo quello di uscire il più presto possibile da quella situazione!!!

e questo sono io bagnato fradicio...giusto il tempo per una foto ricordo, e poi via subito per il ritorno...prima di congelarsi...La seconda cauta è quella che mi ha fatto più male, sia nel fisico che nello spirito...
Con mio fratello volevamo salire sul Gaggio...teleferica sino a Mornera e poi a piedi passando dalla capanna Albagno.
Fino a che il sentiero è rivolto verso sud tutto bene, perchè il sole ha già sciolto quasi completamente la neve...ma il problema arriva quando seguendo il sentiero si cambia costa e fino ad arrivare alla capanna la neve è ancora molta...giustamente essendo inizio marzo...ma quello che forse non avevamo calcolato era che la neve rimasta era molto dura e in alcuni tratti ghiacciata visto il freddo che faceva ancora in quota.
Cautamente procediamo...ricordo ancora che pochi metri prima di cadere ho detto a mio fratello di prestare attenzione a dove metteva i piedi, perchè una caduta da li avrebbe potuto farci arrivare sino al fondo valle visto la pendenza del pendio che stavamo attraversando.
Continuando a camminare tutto ad una tratto mi accorgo che la superfice sulla quale avevo appoggiato gli ultimi passi non aveva più presa e in un attimo sono finito sdraiato sulla neve ghiacciata, e neppure il tempo di riprendermi dalla banale caduta che ho cominciato a prendere velocità...giù verso il fondo valle...
In quei momenti ricordo che la mia unica preoccupazione era quella di non picchiare la testa sulle tante rocce che affioravano dalla neve...tenendo le braccia avanti...e proprio le rocce sono state la mia fortuna, e hanno fermato la mia discesa causandomi qualche spellatura alle braccia e alla gamba...
sabato
domenica
Motto della Croce 1254 m s/m (neve)
Sono le 8 di una domenica mattina e ho scelto di salire sul Motto della Croce, sopra a Bellinzona...e davanti a me si è affacciata questa bellissima immagine dell'alba sul monte Gridone e del lago di Locarno...
...e dopo aver camminato tra tantissima neve eccomi arrivato in cima a godermi i primi raggi di sole...Stupendo come sempre!Torent Basso 2820 m s/m
e questo sono io sulla strada del ritorno con alle spalle il possente Torent Basso e il cumulo di sassi accanto a me stà a delimitare il "Passo del Mauro"...non di certo riferito a me...ma non molti possono vantare un passo che porti il suo nome...mercoledì
Cima dell'Uomo 2390 m s/m
Pizzo Terri 3149,3 m s/m
Ferrata San Salvatore


E poi l'arrivo e la stupenda vista che si ha sul golfo di Lugano ripagano di qualsiasi sforzo...
lunedì
Monte Generoso 1704 m s/m



mercoledì
Lavertezzo/Lodrino (traversata)
Partenza da Lavertezzo e risalita dalla lunga Val Pincascia sino a che siamo arrivati alla cosidetta "Forcarella di Lodrino" (a 2200 m s/m) , dove la salita finisce e si comincia la discesa verso Lodrino.
Ma noi come intento avevamo anche la risalita che porta dalla forcarella verso il "Poncione Rosso" a 2505 m, idea che però abbiamo dovuto abbandonare visto che le pareti che portano alla vetta erano ancora molto bagnate dal temporale della notte precedente, di conseguenza troppo rischioso.
Abbiamo dunque rinunciato all'ascensione del Poncione Rosso, e ci siamo diretti verso Lodrino, comunque estremamente soddisfatti della giornata perchè è una attraversata abbastanza lunga, e il paesaggio veramente bello e variato.
lunedì
Sassariente 1768 m s/m + Cima di Sassello 1891 m s/m
17.05.2007
Gridone 2188 m s/m
06.05.2007
Molto freddo e ancora molta neve visto il periodo...e anche il mio abbigliamento non è che fosse dei più adatti...ma dalla vetta, le Isole di Brissago, tutto il locarnese e giù sino ad oltre confine sembra che tutto sia ai tuoi piedi...
Sassariente 1768 m s/m
È proprio vero che quando ci si mette in testa di fare qualcosa che ti piace difficilmente ci si rinuncia.
Come in questa giornata, dove il tempo era proprio contro di me a tal punto che arrivato sulla vetta del Sassariente non ho potuto ammirare lo stupendo panorama che ha da offrire questa cima, molto semplice ma anche alpinistica...
Pizzo Vogorno 2442 m s/m
29.04.2007
Partenza dal sentiero poco sopra il paese di Vogorno (Val Verzasca), e un lungo sentiero poco impegnativo che porta all'alpe Bardughè, circa 1'000 m di dislivello (foto sopra).
E da quì comincia la vera escursione, gli ultimi 800 metri di dislivello sono su sentiero molto alpinistico, dove si cammina per la maggior parte su terreno friabile e esposto, specialmente la traversata sotto la vetta.
martedì
Val d'Osogna
15.04.2007
Bellissima Valle quella di Osogna, peccato che è poco praticata...ma forse per questo che ha potuto restare così selvaggia...








